Problemi quotidiani di gestione di una classe. Una risposta da Maria Montessori?

L’ultima classe che ho avuto è stata una grande fatica, ma anche una grande fortuna. Grazie alle problematiche presenti e alle difficoltà incontrate nel provare a risolverle ho capito molte cose. La prima è senz’altro che insegnare in questo modo non mi piace per nulla, mi sembra solamente di sprecare tempo prezioso. Soprattutto per i ragazzi che ho davanti.

Grosse difficoltà di concentrazione, attenzione labile, incertezze nell’elaborazione di testi scritti. Per non parlare dei casi specifici con problemi di apprendimento e dislessia che avrebbero necessità di una guida costante, ma che in classi numerose è pressoché impossibile.

Mi chiedo se arrivati a 11 anni è oramai impossibile risolvere queste problematiche e se, noi docenti abbiamo gli strumenti per farlo; non intendo solo mettere una toppa, ma dare soluzioni concrete perché queste future persone non si sentano a disagio in determinati contesti.

Mi chiedo perché questi problemi siano sempre più frequenti e se siano lo specchio di una società che non ha più il tempo di fermarsi e vive di istanti. Mi chiedo anche cosa si possa fare e si faccia prima, negli ordini di scuola precedenti.

Forse potrei sembrare pessimista, probabilmente esiste tutto un mondo che non conosco e che lavora nel la buona scuola. Poi leggo un passo di Maria Montessori tratto da La mente del Bambino (Ed. 1948) e penso che siamo ancora qui a mettere grucce e che il mio pessimismo ha fondamenti, ma può essere curato.

 

L’educazione di oggi è umiliante e porta ad un complesso di inferiorità e alla riduzione artificiale della forza umana; essa per il suo stesso modo di organizzazione pone al sapere dei limiti che stanno al di sotto del livello umano. Dà agli uomini delle grucce, mentre essi potrebbero correre su gambe forti. E’ educazione basata sulle qualità inferiori dell’uomo, non su quelle superiori; ed è colpa dell’umanità stessa se la massa è composta da uomini inferiori (…)

MARIA MONTESSORI

 

2 pensieri riguardo “Problemi quotidiani di gestione di una classe. Una risposta da Maria Montessori?”

  1. Secondo te, il Metodo Montessori può aiutare i nostri bambini e ragazzi ad apprendere in maniera più concreta, reale, utile e appassionata rispetto a ciò che troviamo in contesti più tradizionali? Perchè?

    Piace a 1 persona

    1. Cara Michela,
      penso che il metodo Montessori, anche se lei non amava fosse chiamato così, ma piuttosto una via naturale all’educazione del bambino, sia una delle proposte che possono aiutare i nostri bambini e ragazzi per il semplice fatto che rende loro protagonisti della loro formazione e non esseri passivi pronti a ricevere conoscenze dall’alto. Ma spero di risponderti in modo dettagliato con un articolo ad hoc che pubblicherò prossimamente.
      a presto

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