Come si lavora in una scuola media Montessori?

Esempi di realtà a misura di adolescente

Quando si parla di una scuola media a indirizzo Montessori a cosa si fa riferimento? Per capirne le differenze strutturali e organizzative è utile confrontare un sistema di lavoro tradizionale con uno che segue il metodo. Per fare questo mi baserò sulla mia esperienza diretta nella scuola statale tradizionale e su quanto vedo e ascolto nel corso per la differenziazione didattica che sto seguendo.

La scuola secondaria di primo grado statale

In una scuola tradizionale gli alunni sono suddivisi in classi per fasce d’età, le lezioni che seguono non li vedono sempre protagonisti attivi, ma spesso sono ascoltatori. Partecipano alla lezione quasi sempre seduti nei loro banchi, disposti in file di fronte alla cattedra in cui si side l’insegnante. In aula può essere presente una lavagna interattiva e un pc, una lavagna tradizionale, di solito ci sono anche degli armadi addossati al muro e qualche cartellone autoprodotto, magari con le regole di vita in gruppo.

L’orario

Le ore sono spesso frammentate nelle singole materie, l’orario è strutturato per far si che durante la giornata si alternino matematica e italiano, lingue e attività pratiche. Dipende molto dalla politica della scuola, ma spesso si cerca di spezzare queste ore in modo da non far combaciare due ore di musica o di arte o di ginnastica attaccate. La campanella segna la fine delle lezioni e gli intervalli. Ore da 50’, 55’ o 60’ e intervalli di 10’-15’, dove i ragazzi possono mangiare qualcosa e stare un po’ assieme in cortile o in corridoio in caso di mal tempo.

Metodologia didattica

scuola-media-montessori

 Le lezioni vengono svolte prevalentemente in aula, possono essere frontali o a gruppi, dialogate e interattive, ma solitamente si basano sempre sulla modalità docente di fronte agli alunni. Il libro di testo è adottato in tutte le discipline, anche ginnastica, ed è la fonte principale in cui si ricavano le conoscenze condivise. Alla trattazione dei vari argomenti segue una verifica orale o scritta per capire se quello che è stato trattato è stato anche assimilato e compreso. A queste modalità che sono la norma possono essere affiancati progetti, interventi di esperti esterni, attività laboratoriali, uscite didattiche.

La mensa

I pasti vengono serviti nella mensa dell’Istituto, delle stanze appositamente allestite a riguardo che raccolgono, sempre separati per classe, tutti i ragazzi della scuola. I pasti possono essere forniti sia tramite sel-service o attraverso il servizio di cuochi e assistenti. Si utilizzano piatti di plastica riutilizzabile e non sempre viene fornito anche il coltello, per questioni di sicurezza.

Sezione a metodo Montessori

In una scuola media che segue un indirizzo Montessori l’organizzazione è molto diversa. Qui mi limiterò a descrivere alcuni esempi di realtà italiane, promettendo di trattare in altra sede i fondamenti teorici di queste pratiche.

I ragazzi possono essere suddivisi in classi per età, ma possono anche lavorare a classi aperte, con ragazzi più grandi o più piccoli, a seconda dell’attività proposta o del desiderio manifestato. Spesso le lezioni si svolgono “a porte aperte” permettendo di sfruttare come luogo di apprendimento sia l’aula che il corridoio.

L’ambiente

Grande importanza è data alla cura e organizzazione dell’ambiente. Nelle aule i banchi vengono scelti con il criterio di duttilità: devono poter essere facilmente spostati, spesso sono disposti a piccole isole, ma non hanno una sistemazione definitiva. La cattedra non esiste. L’insegnate non ha un luogo fisico e fisso in cui lavorare, ma si trova in mezzo ai suoi alunni. In questo modo è più facile realizzare una didattica personalizzata quindi seguire individualmente chi lo richiede.

In aula può essere presente una lavagna interattiva e un pc, una lavagna tradizionale e altri supporti quali scaffali aperti con materiale per consultazione, libri di narrativa, saggi o libri di testo, materiali didattici predisposti dagli insegnanti, ordinati in vari spazi per materia che i ragazzi possono consultare secondo le loro esigenze. Il libro di testo può anche non essere adottato, poiché le conoscenze nascono dal confronto di più fonti e soprattutto da esperienze dirette.

Ci possono essere anche scaffali dedicati ai singoli alunni, per disporre il proprio materiale.

Alle pareti possono trovare vari poster o cartelloni autoprodotti, ad esempio potrebbe essere molto facile trovare le strisce del tempo adattate a materie e modalità di lavoro prescelta. Sicuramente troveremo il cartellone delle mansioni settimanali che a turno i vari alunni devono svolgere, ad esempio pulizia della classe, riordino, cura dell’armadio o della piccola biblioteca, rapporti esterni, ecc.

Anche il corridoio è parte integrante dell’aula. È arredato in modo tale che venga utilizzato dai ragazzi per lo studio e le attività didattiche, ma anche come luogo di riposo e dove instaurare relazioni. Perciò potranno trovarsi armadi aperti o chiusi con materiale didattico, magari armadi dedicati per materie e argomenti, tavolini, sedie, poltroncine, piante e angoli ristoro, tutto ciò che può contribuire a creare una situazione di relax e benessere.

L’organizzazione oraria

 Le ore sono il più possibile raggruppate per materie, quasi mai spezzettate e comunque mai meno di due ore consecutive della stessa materia. Inoltre si cerca di far combaciare l’orario di classi parallele, se ci sono due prime ad indirizzo in quelle classi ci saranno nello stesso giorno e nelle stesse ore i medesimi insegnamenti, questo per permettere di lavorare a classi aperte, interagendo e consultandosi.

Metodologia didattica

Photo by Rachel on Unsplash

 Le lezioni possono essere svolte in aula o in altro luogo adatto, in giardino ad esempio o in altro luogo didatticamente stimolante (museo, luogo di interesse storico o naturalistico). L’insegnante può scegliere se fare una lezione di presentazione alla classe, se proporre attività in piccoli gruppi o individuali. Indispensabile è il tempo dedicato alla libera scelta e al lavoro libero, in cui i ragazzi scelgono l’attività in base al loro interesse.

Si lavora per progetti interdisciplinari che possono avere la durata di poche settimane o di alcuni mesi.

Questa modalità di lavoro rende indispensabile una forte collegialità e condivisione del percorso didattico con i colleghi e conseguentemente prevede riunioni e incontri molto più frequenti, proprio per rendere possibile il dialogo, indispensabile alla condivisione.

La mensa

La mensa dovrebbe occupare degli spazi idonei in cui i ragazzi possano in autonomia apparecchiare e sparecchiare. Le stoviglie, piatti e bicchieri, sono rigorosamente di ceramica e vetro, i coltelli sono a disposizione dei ragazzi così come degli adulti. Se avanza del cibo, come potrebbe essere del pane o della frutta, è possibile riutilizzarlo per le merende in classe.

 

 

 

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